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Amplificatore

Un amplificatore di potenza viene utilizzato all'interno di un setup più complesso  di apparecchiature audio.

Acquistare quindi l'amplificatore di potenza giusto per te dipende dal resto della tua attrezzatura, in particolare delle casse che devono essere pilotate.

Infatti il dato di potenza massima dello speaker passivo e di impedenza ci impone limiti nella scelta dell'amplificatore; anche eventualmente considerando un sistema con più casse in serie/parallelo.

Tieni conto anche che puoi trovare un amplificatore di potenza  a canale singolo, stereo (due canali) o multicanale: quest'ultimi pensati per la gestione ad esempio di istallazione fissa a più zone, oppure semplicemente per pilotare più speaker senza sfruttare collegamenti di serie/parallelo


AMPLIFICATORI

Gli amplificatori di potenza o finali di potenza, convertono un segnale di ingresso debole in un segnale più potente che viene inviato ad uno speaker.

Sono indispensabili quindi utilizzando speaker passivi perchè un segnale audio proveniente da un mixer, un preamplificatore, ecc. non è abbastanza potente da spostare i coni all'interno degli altoparlanti e di conseguenza se non venissero processati tramite gli amplificatori il cono della cassa collegata non riuscirebbe a trasdurre in un segnale audio il segnale elettrico in ingresso.

Gli amplificatori di potenza di alta qualità riescono in questa operazione senza applicare distorsione e quindi senza compromettere la forma d'onda del segnale audio originale.


AMPLIFICATORE AUDIO

Come già detto un amplificatore audio è un amplificatore specifico per amplificare segnali deboli e convertirli in segnali più potenti tali che gli speaker possano trasdurli in segnali audio udibili tramite la vibrazione dei coni e la sollecitazione elettrica del tweeter.

Per fare ciò si utilizza un amplificatore audio che al suo interno presenta dei componenti attivi che lavorano per aumentare il guadagno del segnale in ingresso di X volte rendendolo disponibile in uscita con il massimo della fedeltà possibile.

Esistono sono amplificatori con diversi livelli di guadagno e ciò che li differenzia è il numero di componenti attivi presenti nell'amplificatore stesso ovvero degli Stadi di amplificazione e come siano configurati.

A seconda dei componenti scelti e delle scelte progettuali applicate nella realizzazione possiamo trovare diverse classi di amplificatore audio, queste le più comuni:

  • Classe A: Sono amplificatori dove i componenti interni vengono alimentati per tutto il tempo dell'accensione dello stesso e questo comporta ad esempio che per un amplificatore da 50 watt circa sono necessari grandi trasformatori,  sistemi di raffreddamento robusti e grandi cabinet facendo  lievitare i pesi, gli ingombri e i costi del prodotto arrivando in ogni caso ad  una efficienza teorica massima del 25%, il che ne limita l'impiego solo alle basse potenze
    Di contro però va ricordato che i watt in classe A valgono, in termini di capacità di pilotaggio, molto di più rispetto a quelli erogati da un amplificatore di un’altra tipologia costruttiva e la qualità timbrica di un ampli in classe A è superiore:  la classe A è non a caso è molto apprezzata dagli audiofili.
  • Classe B: Gli amplificatori in classe B sono stati pensati per ovviare agli inconvenienti presenti nella classe A in modo da avere un miglior rendimento , disperdere molto meno energia sotto forma di calore, ed avere costi del prodotto finito nettamente inferiori: in questo caso l'efficienza varia tra il 50% e il 78.5% e spesso è abbinato alla configurazione push-pull.
  • Classe AB: Questa tipologia di amplificatore audio racchiude i pregi delle due classi: forniscono infatti una buona efficienza come nella classe B con una bassissima distorsione come nella classe A.

                Questi amplificatori utilizzano coppie di transistor che lavorano solo a metà, così da eliminare gran parte della distorsione, oltre ad evitare il surriscaldamento.

  • Classe D: Sfrutta un circuito di amplificazione switching di tipo digitale, l’amplificatore audio in classe D riesce a produrre un’efficiente amplificazione del segnale con un basso consumo ed una minima emissione di calore.
    Gli amplificatori in classe D hanno il loro punto di forza nell’alto livello di efficienza, con un rendimento di circa il 98% e con una minima perdita di energia dissipata in calore (sono praticamente freddi).

                Grazie al miglioramento dei dispositivi a transistor oggi disponibili queste amplificazioni sono in grado di essere realizzate a bassi costi, con ingombri e pesi contenuti e senza il problema dello smaltimento                 del calore.

                Spesso sono usati come amplificatori audio ma hanno bisogno di un modulatore d'ingresso PWM: in questo modo, al variare dell'ampiezza del segnale di ingresso varia il duty cycle del segnale di uscita che                 porta l'alimentazione ai finali, un funzionamento che garantisce una bassa dissipazione di potenza.


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