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Bassi Eko

Il marchio di bassi EKO nasce nel 1959 per iniziativa di Oliviero Pigini, con la produzione, importazione e commercializzazione di chitarre acustiche, elettriche e classiche. Negli anni '60, i più importanti gruppi italiani utilizzano chitarra e basso EKO (tra gli altri: i Nomadi, i Rokes, New Dada ...) e il marchio si diffonde in tutto il mondo. Nasce anche una nuova società, con VOX e THOMAS, produttori rispettivamente di amplificatori e organi elettrici. La prematura morte del suo fondatore, avvenuta nel 1967, chiude la prima fase della vita della EKO. Le chitarre e i bassi EKO sono comunque rimaste negli annali delle più famose riviste come una moda che ha segnato un'epoca, dando rilevanza al "made in Italy" anche nel campo della chitarra del basso elettrico e degli strumenti musicali in genere. Negli anni '80, Lamberto Pigini, fratello di Oliviero, riacquista il marchio EKO e in pochi anni, la EKO torna agli splendori delle origini: non solo acquisisce l'importazione e la distribuzione delle maggiori marche del panorama mondiale, ma riprende la fabbricazione di chitarre, acustiche, classiche ed elettriche e sia livello industriale che a livello artigianale.

Nelle dinamiche di un gruppo di qualsiasi genere, dal rock al blues, passando per il metal, il basso Eko è uno strumento che riveste una funzione fondamentale per la definizione del sound.

bassi Eko si diversificano tra loro in base a determinate caratteristiche, prima fra tutte la tipologia dello strumento, che può essere acustico o elettrico. Se il primo presenta delle similitudini con la chitarra acustica, il secondo è dotato di un corpo di legno massiccio e presenta un manico più allungato, all'estremità del quale si trova una paletta con le chiavette, che hanno la finalità di regolare l'accordatura. La tastiera può presentare dei tasti o può essere "fretless", preferita da chi suona jazz.

Al pari della chitarra, anche il suono del basso elettrico Eko viene prodotto dai pick-up, microfoni posizionati nel corpo dello strumento in grado di percepire le vibrazioni delle corde e tradurle in segnali per l'amplificatore. Il suono è inoltre regolato dai volumi, sempre situati nella parte centrale del basso.

Le corde, fissate ad un ponte, nei modelli tradizionali sono quattro, tuttavia è possibile trovare strumenti a cinque o anche a sei corde, utilizzati per incrementare la gamma di suoni.

Basso elettrico Eko 

come abbiamo visto, il basso elettrico si caratterizza per un corpo privo di cassa armonica, noto come solidbody, e un sistema di amplificazione che, tramite i pick up, riceve le vibrazioni delle corde e le trasforma in suono. I bassi di questo tipo sono diffusi soprattutto nelle varianti a quattro corde e a cinque corde: i primi sono più facili da suonare, più leggeri ed economici, ideali per chi ha le mani piccole o ha da poco iniziato a suonare; i bassi a cinque corde, viceversa, sono più complessi da suonare ma garantiscono uno spettro sonoro più ampio, aumentando le possibilità espressive dello strumento.

Basso Eko Lefty:

questi bassi sono costruiti appositamente per i musicisti mancini. I materiali e la qualità costruttiva sono del tutto identici a quelli dei bassi destri, ma la struttura è invertita in modo tale che il manico possa essere tenuto con la mano destra e le corde pizzicate con la sinistra, esattamente all’opposto di ciò che accade nei bassi destri. Sebbene poco diffusi, i bassi Lefty riscuotono un certo successo tra i musicisti mancini.

Basso acustico Eko:

nonostante la sua natura acustica, questo tipo di basso si è sviluppato in epoca molto recente, a partire dagli anni Settanta del secolo scorso. Nell’aspetto molto simile alla chitarra acustica, da cui differisce solo per le dimensioni più massicce e il manico allungato, il basso acustico condivide il registro e il ruolo di accompagnamento con il contrabbasso, di cui rappresenta un analogo nel settore acustico. Questo tipo di basso monta solitamente quattro corde, più raramente cinque.

Basso semiacustico Eko:

I bassi semiacustici sono una variante amplificata dei bassi acustici, cui sono stati aggiunti i pick up e l’elettronica necessaria alla corretta amplificazione. Questo tipo di strumento produce un suono più potente rispetto al basso acustico standard, e permette di applicare al suono effetti e pedali.
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