Come scegliere il Mixer da DJ?

Come scegliere Mixer DJ?

Ciao amici! volete sapere come scegliere un DJ Mixer?

Sicuramente ti aspetterai che inizi questo articolo con una breve recensione del mixer standard del club. Mi dispiace, ma non sarà così, e non perché non esista un tale standard (c’è). Il fatto è che l’attrezzatura per DJ è piuttosto costosa – come l’avrai già notato!

La ragione è semplice: i mazzi economici e scadenti possono rendere l’apprendimento di DJing un incubo e possono persino farti desiderare di smettere del tutto. D’altra parte, un mixer entry level (a condizione che abbia le funzionalità minime richieste) sarà OK per padroneggiare le basi e dovrebbe servirti bene per i 6-12 mesi prima di migliorare sul serio. E un tale primo mixer può costare molto, molto meno rispetto a quello che pensi:  puoi spendere dai 90-100€ con il Numark M101USB ma arrivare a spendere quasi 2000 con questo Allen&Heath . Se ne vuoi prendere uno economico ma buono ti lascio qui il link 

Caratteristiche del mixer da dj
Per adottare un approccio educato alla scelta di un mixer per DJ. è necessario prima conoscere le caratteristiche importanti da considerare. Eccoli:

Pioneer DJM-800, il formidabile club standard

Come scegliere il Mixer da DJ?

Numero di canali Determina quante sorgenti audio puoi combinare. Il minimo richiesto è di due canali, uno per ciascuno dei tuoi mazzi. (Ad ogni modo, un mixer a 1 canale non ha senso).

Numero di ingressi Un mixer può avere due canali ma quattro ingressi. Come è possibile? Semplice: ogni canale ha un interruttore che indica a quale dei due ingressi del canale viene prelevato il segnale. Pertanto, anche con un mixer a 2 canali, è possibile avere un deck CD e un giradischi su entrambi i lati del mixer e passare da quelli necessari. (Ma non sarai ancora in grado di mescolare più di due mazzi contemporaneamente).

Come scegliere un DJ Mixer?

L’ingresso Mic ti consente, dunque, di collegare un microfono al mixer. Divertente, ma non essenziale per imparare a fare il DJ.

EQ canale. Un gruppo di manopole che consente di regolare il livello delle bande di frequenza del canale. Ad esempio, un EQ a tre bande ha tre manopole e consente di regolare alti, medi e bassi. Assicurati che il tuo mixer abbia equalizzatori a tre bande separati per ciascun canale per una miscelazione fluida.

Misuratori di livello Un indicatore di livello è la striscia LED che rimbalza avanti e indietro al ritmo della traccia e mostra il suo volume. Un misuratore di livello per l’uscita principale del mixer è un must.

I controlli di guadagno vengono utilizzati per impostare il livello generale dei canali del mixer. Si desidera avere manopole Gain separate per ciascuno dei canali.

Uscite del mixer. Le tipiche uscite del mixer includono l’uscita master, l’uscita di registrazione, l’uscita monitor e un jack per cuffie. Il minimo indispensabile – Master Out e jack per le cuffie – sono presenti in tutti i mixer.

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Contatori BPM, FX, campionatore. Un contatore BPM rileva automaticamente il tempo della traccia che suona attraverso un dato canale, che è di tanto in tanto utile per il beat matching. I mixer di gamma media e alta consentono inoltre di trasformare il suono con una serie di effetti e spesso hanno un campionatore incorporato. Tutte queste funzionalità non sono essenziali per un DJ principiante.

Alcuni modelli da considerare
Il mixer audio americano Q-D5 MKII
American Audio Q-D5 MKII

Ora che sai quali sono le caratteristiche principali del mixer, è molto più probabile che tu prenda una decisione informata quando ne acquisti uno. Per darti un esempio di cosa aspettarti per i tuoi soldi, esaminiamo alcuni modelli in diverse fasce di prezzo.

Buone notizie: un mixer DJ decente che soddisfi tutti i requisiti minimi sopra elencati può essere acquistato per meno di  200euro. Un modello da considerare è American Audio Q-D5 MKII un mixer scratch entry level che vanta un crossfader ottico e uscite XLR. Si dice anche che sia piuttosto resistente. Per un’alternativa al Q-D5, dai un’occhiata ai mixer Vestax a due canali della serie VMC come VMC-002XLu. Ad un prezzo un po’ più  alto ( 300-  500euro) ci sono i mixer entry-level di Allen & Heath (Xone: 22 e Xone: 02), Ecler Nuo 2.0 e mixer Vestax della gamma PMC.

Come scegliere mixer da dj: Da dove Iniziare

Qualsiasi DJ o aspirante tale necessita di una serie di strumenti per DJ per svolgere la propria mansione o, in ogni caso, per esercitarsi. Il principale strumento di cui un DJ o aspirante tale necessita è certamente il mixer, apparecchio elettronico che, come si evince dal nome stesso, ha lo scopo di miscelare tra loro tracce musicale ed aggiungere filtri o suoni, allo scopo di ottenere dei prodotti finali completamente nuovi.
Vi sono diverse tipologie di mixer, anche molto differenti tra loro, partendo da quello da regia, utilizzato principalmente per regolare i volumi dei microfoni, per finire proprio con i mixer DJ.

Nell’ambito poi dei mixer per DJ sono presenti numerosissime qualità e varianti di prodotti, più o meno costose, che si addicono alle varie personalità ed agli obiettivi che si vogliono raggiungere. La scelta di acquistare un mixer deve dunque essere ben ponderata e valutata con la massima attenzione.

 

Mixer per dj principianti

Se, ad esempio, chi intende acquistare un mixer è un appassionato che potrebbe, presto o tardi, stancarsi di questo hobby, e che non ha intenzione da trarre profitto dall’attività di mixaggio, è bene valutare che molti mixer possono arrivare a costare centinaia di euro, e che non è opportuno sprecare tutto questo denaro in un prodotto che si rischia di non usare più. Per questo motivo, in questi casi è opportuno optare inizialmente per un mixer virtuale, ovvero presente solo in digitale grazie ad appositi programmi esistenti per computer e smartphone, che possono offrire anche funzioni avanzate, eventualmente a costo zero: l’utilizzo di questo tipo di prodotti può essere un’eccellente introduzione in questo settore, e può aiutare a comprendere se è il caso di proseguire nell’attività oppure se è meglio abbandonarla.
Per gli utenti poco ferrati con l’utilizzo di smartphone o computer (che comunque, il più delle volte è necessario abbinare ad una consolle) esistono dei modelli base di mixer fisici a 4 canali, una sorta di “starter pack” per aspiranti DJ che offrono solo le funzioni principali (comunque sufficienti per i meno esperti).

Tra questi modelli, che costano comunque intorno ai 100 euro, sono disponibili anche supporti all-in-one, ovvero strumenti contenenti sia i vani CDj (dove inserire i dischi), sia i comandi per il mixaggio; questo tipo di mixer risulta molto pratico e maneggevole, potendo essere trasportato dovunque senza fatica. Altre varianti di questi prodotti sono i mixer all-in-one che utilizzano come input/output gli iPod o altri strumenti tecnologici: un esempio di questa tipologia di prodotti, molto adatta ai più piccoli, è il DJ TECH iMX10.

Mixer per esperti

Come scegliere un mixer da DJ se sei già esperto? Per tutti coloro che invece hanno già fatto pratica con i mixer, hanno definito un proprio stile e si apprestano a intraprendere la carriera di DJ per locali o di compositori di musica techno, è consigliato l’acquisto e l’utilizzo di strumenti più avanzati rispetto ai modelli base, che non solo offrano una maggiore qualità audio (riscontrabile soprattutto in associazione con dispositivi di output in grado di supportare un numero elevato di frequenze e con minore dispersione del suono) ma anche un numero maggiore di funzioni o effetti eventualmente da combinare tra loro; dispositivi di questo tipo possono avere un prezzo variabile, dai 200 ai 500 (talvolta 600) euro, ma consentono certamente a chi li utilizza l’elaborazione di prodotti di più elevata qualità, dal tono più professionale e maggiormente caratterizzati dalla propria personalità e dal proprio stile, grazie al vasto assortimento di effetti e suoni che è possibile inserire. Modelli di questo tipo sono il Roland DJ99 Mixer o il Pioneer DJM350.

iò che può spingere un professionista ad effettuare una scelta piuttosto che un’altra è principalmente la capacità di utilizzo: vi sono infatti DJ perfettamente in grado di utilizzare una consolle tradizionale ma che non sanno dove mettere le mani su un mixer di ultima generazione, e viceversa. Altro punto che può spingere un DJ ad optare per una scelta piuttosto che un’altra è la disponibilità economica: naturalmente, i mixer dj pioneer di nuova generazione, grazie alla loro avanzata tecnologia ed al numero incredibile di funzioni di cui dispongono, costano decisamente di più rispetto a un mixer tradizionale.

Insomma, per chi ama creare nuova musica sono disponibili numerosi prodotti sul mercato, adatti sia ai principianti che vogliono entrare nel settore musicale, sia ai veretani che hanno intenzione di ampliare le loro capacità e il loro stile.

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