Microfono Dinamico

microfono dinamico

Microfono Dinamico

Il MICROFONO DINAMICO è probabilmente il più diffuso ed utilizzato per ragioni di flessiblità di utilizzo, robustezza ed economicità.

Un microfono per Voce per performance dal vivo  è al 90% un dinamico. L’esempio più famoso è senza dubbio lo  SHURE SM58  che è  il dinamico cardioide più conosciuto al mondo.

Microfono Dinamico shure sm58

Utilizzi dei microfoni dinamici piuttosto frequenti sono quelli per gli ampli di chitarra Elettrica. Oppure per la ripresa dei singoli pezzi di un kit di batteria (in particolare cassa, rullante, set dei tom, timpano).

Il microfono dinamico ha un diaframma inserito in un campo magnetico, che trasforma il movimento di questo diaframma (dato dallo spostamento d’aria) in un segnale elettrico. Il suo funzionamento è molto simile a quello del pickup attraverso il principio del magnetismo.

Microfono Dinamico, gli utilizzi

Questa categoria di microfoni è particolarmente indicata per la musica dal vivo e live (ad esempio, il classico Shure SM58) o per microfonare l’altoparlante dell’amplificatore che riproduce il nostro suono (registrando anche qui con il classico Shure SM57).
Questi microfoni hanno la caratteristica di poter reggere grandi volumi e con il distanziamento dalla fonte sonora si ha un drastico, ma proporzionale, abbassamento di volume.

Quindi con la voce si possono creare diverse sfumature semplicemente allontanandolo dalla bocca, mentre con la chitarra si possono ottenere diversi sound sperimentando attraverso piccoli spostamenti di massimo un centimetro per volta, sia come distanza, che con il posizionamento dal centro al bordo del cono. Senza contare inoltre l’inclinazione rispetto al cono.

Microfoni a Condesatore

Il microfoni a condensatore sono invece dei microfoni che sfruttando una variazione di pressione applicata alla capsula stessa vanno a creare un segnale elettrico.

Il principio sfruttato è quello di un condensatore a capacità variabile dipendente dalla posizione del diaframma sotto l’effetto della pressione sonora.

Per funzionare la circuiteria in questione richiede però un’alimentazione per polarizzare le armature del condensatore in questione che nel nostro caso sarà una batteria. Oppure potrà avere il Phantom Power: si tratta di una tensione (in genere di 48V) che viene trasferita al microfono mediante il cavo bilanciato XLR da un mixer oppure da uno specifico alimentatore.

Il risultato è che i microfoni a condensatore risultano più sensibili con una risposta in frequenza più lineare. Garantendo così un suono più naturale e dettagliato, specie alle alte frequenze.

Per questo motivo i microfoni a condensatore vengono utilizzati ad esempio per la ripresa di voci o strumenti acustici (in studio o contesti live).

Possiamo poi trovare variazioni in base al tipo di circuiteria adottata (condensatore valvolare ad esempio). Oppure in base alla grandezza della capsula (si parla di diaframma grande o di diaframma piccolo). O anche in base al numero di capsule (alcuni propongono una doppia capsula, utili per alcune tecniche di ripresa).

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *