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DI BOX

L'utilità di una DI box (dove D.I. è l'acronimo di Direct Injection) è semplice, ma ha un grande impatto sul tuo suono. Converte un segnale sbilanciato in uno bilanciato, permettendoti di dividere un segnale dello strumento sul palco e in studio.
Ora, come scegli le caselle dirette per le tue esigenze specifiche? Musicarte ha due tipi di DI Box: passive e attive. Una casella diretta passiva utilizza un trasformatore per convertire il segnale, mentre una casella diretta attiva ha un preamplificatore integrato nel circuito. Grazie a questo circuito, le scatole DI attive richiedono in genere un'alimentazione phantom o una batteria da nove volt. Per dirla semplicemente, i box attivi richiedono un alimentatore, mentre quelli passivi no.
Ecco un modo rapido per scegliere tra caselle dirette attive e passive: se utilizzi una sorgente di segnale attiva (tastiere, batterie elettroniche, basso elettrico con pickup attivi e così via), scegli una casella passiva. Se la tua sorgente di segnale è passiva (chitarra acustica con pickup passivi, basso elettrico con pickup passivi e così via), la scatola attiva è la scelta migliore che puoi fare. Pertanto, tutto ciò che devi tenere a mente è la regola degli opposti. Una sorgente attiva ha bisogno di una casella diretta passiva, mentre una sorgente passiva necessita di una casella diretta attiva.
Parlando della corrispondenza tra la sorgente e la DI Box, date un'occhiata agli ingressi e alle uscite analogici. Questi devono essere uguali.
Le DI Box passive di alto livello presentano un trasformatore con una grande schermatura e un involucro esterno che mantiene l'isolamento dalle interferenze esterne. Le scatole dirette attive di qualità dispongono di circuiti con headroom elevato che aiuta a evitare il clipping da livelli di segnale molto alti.
Se hai domande sulla migliore casella diretta per la configurazione audio, sei sempre solo una chiamata dai nostri specialisti di vendita Marco e Michel. Siamo in grado di fornirti tutti i dettagli necessari per effettuare un acquisto informato e trovare rapidamente la scatola diretta ideale per te.

DI Box per Chitarra

La DI Box per chitarra sono indubbiamente le più diffuse in quanto la chitarra, in particolare quella acustica, questa in molti casi genera un segnale sbilanciato, caratteristica che non è naturalmente un difetto. Si connette alla D.I. Box per mezzo di un classico jack con un solo segnale passante. La D.I. Box, di fatto, sdoppia il segnale ricevuto in ingresso proponendolo in uscita in un connettore XLR o comunemente Cannon (quello dei microfoni per capirci) capace di trasportare due segnali passanti.  

La trovata geniale, è che uno di questi due segnali risulta invertito di fase. Questo crea un enorme vantaggio. Se si ha necessità di trasportare il segnale della chitarra per un lungo percorso (caso tipico in un live oppure in casa vicino ad altri apparati elettronici), il cavo raccoglie inevitabilmente dei disturbi detti comunemente "ronzii". La macchina che accoglie il segnale (solitamente un mixer) inverte di fase il segnale cancellando a tutti gli effetti il ronzio.

La D.I. Box per chitarra, per sua pratica funzione, non dovrebbe colorare il segnale, ma dopo svariati anni di esperienza sia live che in studio, posso affermare che questo avviene con apparecchi di altissima qualità (e costo), mentre su fasce definite Entry Level in realtà una leggera colorazione avviene. Il più comune è un leggero taglio sulle alte frequenze e un enfatizzazione delle basse, il tutto risulta quasi più caldo e rotondo.

Le D.I. Box si differenziano in due categorie:  

Attive - Alimentate quindi dalla classica pila a 9V oppure dall'alimentazione Phantom a 48volt dal mixer,

Passive - Quindi prive di alimentazione. Di fatto queste ultime si comportano dei trasformatori che stabilizzano e ripuliscono il segnale.

Nell'uso pratico, difficilmente si entrerà con una solid body direttamente nel mixer senza passare dall'amplificatore, ma per una chitarra acustica sopratutto live è pratica consuetudine.

Particolarmente indicato l'utilizzo con le tastiere, infatti da questi strumenti esce un segnale di linea molto forte che a volte lascia poco spazio al fonico in quanto troppo vicino al livello di clip (distorsione).

Le D.I. Box per chitarra sono dotate di un attenuatore solitamente di -20dB che - senza ovviamente deteriorare il segnale - attenua semplicemente il volume permettendo così al fonico di poter gestire il suono dando la possibilità al tastierista di avere più spazio in dinamica.

Esistono poi D.I. Box stereofoniche adibite quindi a segnali - appunto - stereofonici, o D.I. Box particolari che servono a trasportare il segnale dalla testata alla cassa, da utilizzare per esempio in studio per avere la testata comodamente in regia con il chitarrista e la cassa (a tutto volume) in sala di ripresa senza che assordi musicista e fonico.  

Ci sono poi D.I. Box espressamente pensate per il basso elettrico, perché le frequenze gravi hanno una degenerazione sonora differente da quelle acute, quindi progettate in modo specifico per questo strumento. 


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