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Mixer - Professionale - Prezzi

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Mixer

Il mixer, in questo caso analogico, è l’elemento centrale nel processo dei suoni, sia per quel che riguarda la diffusione, sia per la registrazione

Il principio di funzionamento è quello di un dispositivo che miscela (mixer appunto) i segnali audio in ingresso tra loro assegnandoli a determinate uscite e modificandoli in una serie di parametri.

Il mixer può anche essere concepito come un sistema di controllo di altra attrezzatura ad esso collegato formando quindi un sistema più complesso, come è ad esempio un sistema di amplificazione per un gruppo live.

Volendo catalogare le differenti funzioni svolte da un mixer  professionale possiamo far riferimento a questo elenco:
1) pre-amplifica il segnale in ingresso
2) Equalizza il segnale in ingresso modificandone il timbro
3) invia il segnale ad altri dispositivi esterni o interni al mixer, quali ad esempio processori effetti
4) somma i diversi ingressi
5) Distribuisce i segnali su diverse uscite


Queste funzioni sono a loro volta svolte da alcune sezioni nelle quali possiamo sempre suddividere concettualmente un mixer professionale e queste sono presenti a partire dal più piccolo in commercio al più grande, ovviamente considerando le variazioni dovute al diverso numero di ingressi e uscite:
a) Lo stadio d’ingresso
b) Lo stadio di equalizzazione
c) Le mandate ausiliare
d) Il potenziometro del volume (oppure fader)
e) L’assegnazione di uscita (routing del segnale)
f ) Stadio di uscita

 

Mixer Professionale 

a) Lo STADIO DI INGRESSO di un mixer professionale si preoccupa di interfacciarsi con i segnali in ingresso modificando il loro livello mediante l'utilizzo del GAIN e del PAD: tramite quest'ultimi il mixer è in grado di gestire e preamplificare segnali di diversa natura, dal microfonico che richiede necessariamente di essere preamplificato ad un forte segnale di linea.
Nello stadio di ingresso troviamo anche, qualora non sia presente altrove e per tutti i canali microfonici, l'on/off della 48 volt ovvero della Phantom Power (che diventa necessaria qualora stiamo utilizzando microfoni a condensatore) e l'invertitore di FASE.
Da non dimenticare che i mixer professionale propongono per i diversi segnali connessioni XLR e JACK oppure connettori COMBO che permettono la connessione di XLR o JACK utilizzando un solo connettore femmina dedicato.
Un altro connettore INSERT tramite femmina TRS è spesso presente a partire da mixer medi o grandi e viene sfruttato per realizzare una connessione ad anello tramite un cavo a Y con apparecchiature esterne al mixer (preamp, compressori, equalizzatori, effetti).

b) L'EQUALIZZATORE è sostanzialmente un filtro che può essere utilizzato per enfatizzare o minimizzare selettivamente alcune frequenze.
Le alte e le basse frequenze utilizzano solitamente un filtro SHELF ovvero un filtro che va a gestire un guadagno positivo o negativo al di sotto (Potenziometro LOW GAIN) o al di sopra (Potenziometro HI GAIN) di una certa frequenza imposta dalla componentistica del mixer e solitamente indicata sullo chassis del mixer stesso.
Le frequenze medie invece utilizzano solitamente un filtro PASSA BANDA che agisce con una forma a campana (dipendente da Ampiezza e picco proposti dal filtro montato) su una frequenza centrale preimpostata di riferimento mediante il potenziometro MID GAIN.
Un mixer professionale più grande o più qualitativo propone poi, oltre a potenziometro MID GAIN anche la possibilità di variare la frequenza centrale per l'intervento del filtro e in questo caso si parla di equalizzatore con MEDI PARAMETRICI, possiamo trovare poi mixer con più filtri parametrici per gestire in maniera ancor più selettiva a precisa le frequenze medie del segnale in ingresso.

c) Le MANDATE AUSILIARIE , per loro nome, sono mandate "di servizio": solitamente sono utilizzate per il ritorno su una cassa monitor SPIA su un palco o genericamente per l'invio di un segnale di monitoraggio che può essere sfruttato anche da un KIT WIRELESS IN EAR ad esempio.
Le mandate ausiliare poi possono essere utilizzate anche per la mandata (SEND) ad un PROCESSORE EFFETTI esterno oppure interno.
Molti mixer infatti ormai sono dotati di un processore multieffetto interno e la gestione e bilanciamento di quest'ultimo è affidata ad un "cablaggio" interno al mixer e sfrutta una mandata ausiliaria chiamata FX SEND o FX/AUX e un ritorno del segnale effettato su potenziometro o fader dedicato solitamente chiamato FX RETURN.
Una caratteristica importante delle mandate Ausiliare è poi se sono di tipo PRE o POST: le mandate PRE inviano il segnale in questione verso la linea AUX prima del controllo del volume e questo fa si che il livello dell'AUX in questione non sia influenzato dal livello del volume impostato.
Viceversa la mandata POST è influenzata dal livello del volume: questo porta ad esempio ad avere un livello della mandata AUX pari a zero qualora il volume in uscita del canale in questione sia a volume minimo pari a zero.
Possiamo trovare anche mandate con PRE/POST selezionabile a piacimento, in particolare su un mixer professionale.

d) il potenziometro del VOLUME imposta il livello del segnale che fino ad ora abbiamo manipolato e che verrà quindi inviato in uscita al mixer.
Come già detto precedentemente questo influenza anche il livello di una mandata ausiliaria qualora questa lavori in modalità POST ma anche del livello inviato a BUS o SUBGROUP qualora abbiamo selezionato che il nostro segnale esca anche (o in maniera esclusiva) su un'altra uscita stereofonica parallela a quella principale MAIN.

e) L'ASSEGNAZIONE DI USCITA riguarda il "come" e "dove" il nostro segnale, a volume già impostato, esca su un determinato output.
I controlli dedicati sono quindi quello del PAN (Pan-Pot) che è un potenziometro che ruotato a destra o sinistra influenza la posizione nel panorama stereofonico del nostro mix del segnale che entra sul canale manipolato, e gli switch per l'assegnazione all'uscita MAIN oppure a quella di uscite parallele quali i SUBGROUP o BUS.
Quest'ultimi permettono ad esempio non solo l'invio ad un connettore fisico differente dal MAIN di uscita il nostro segnale (per registrazioni, per ulteriori speaker in aggiunta al nostro impianto PA ad esempio) ma anche di gestire gruppi di canali che possono essere gestiti da un unico controllo di volume (è il caso del gruppo dei microfoni di una batteria oppure di una sezione fiati o meglio ancora di una sezione di cori ecc.).
I BUS infatti qualora presenti (come su un mixer professionale) possono avere anche la possibilità di essere nuovamente assegnati all'uscita MAIN e possono avere opzionale un controllo di equalizzazione dedicato.

f) Lo STADIO DI USCITA è infine una sezione dedicata a controlli generali sui segnali in uscita.
Principalmente prevede il controllo del volume sulle uscite principali destra/sinistra MAIN OUT ma anche di altri controlli di volume o parametri che differiscono molto da mixer a mixer.
Qua troviamo ad esempio anche il connettore per la cuffia e relativo controllo di volume, le uscite CONTROL ROOM che sono sostanzialmente una copia delle uscite MAIN per un'altra coppia di speaker con relativo controllo volume, il TALKBACK ovvero un microfono utilizzato dal fonico per le comunicazioni con il palco.

Altre funzioni o connessioni non elencate rientrano tra le specificità di alcuni modelli analogici in particolare: ultimo ad essere inserito all'interno di un mixer compatto, ad esempio, è il modulo di riproduzione (o anche registrazione) tramite chiavetta USB e SD CARD con anche l'implementazione su alcuni modelli dello streaming audio tramite l'interfacciamento Bluetooth con Smartphone, tablet ecc.

Mixer Prezzi

Prezzi dei mixer vanno da qualche decine di euro a cifre molto più importanti.

I prezzi dei mixer sono ovviamente influenzati dal numero di canali gestiti, dalla qualità dei componenti montati, dalla possibilità di routing del segnale (interno ed esterno al mixer), dalla presenza di componenti aggiuntivi quali ad esempio il multieffetto, la scheda audio, un lettore multimediale, la possibilità di essere pilotato in remoto, l'interfacciamento con protocolli audio specifici (uscite digitali ecc).

Considerando l'abbassamento di prezzi che hanno avuto i mixer negli ultimi anni, ad oggi un mixer che possa gestire tutti i canali di un gruppo, ad esempio, può costare anche meno di €500.


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